Orari e Contatti

 

 

 

 

 

 

 

 

La Biblioteca resterà chiusa sabato 18 luglio 2026.

Orari di apertura correnti: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 10–19; giovedì e sabato 10–13.30; domenica chiuso.

Orario di apertura per il mese di Agosto 2026: dal martedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00.

Direttore di Biblioteca:
Dott. Luciano Scarpaci

Operatore preposto alla Biblioteca:
Sig.ra Immacolata Guida

Comitato Scientifico della Biblioteca (CSB):

Riccardo Barbarisi (presidente Consulta degli studenti)

Prof. Luca Cori (docente)

Prof.ssa Cristina Landuzzi (rappresentante Direzione)

Prof. Andrea Parisini (docente)

Prof.ssa Paola Perrucci (docente)

Prof.ssa Patrizia Prati (docente)

Dott. Luciano Scarpaci (Direttore di biblioteca e archivio storico)

Prof. Stefano Zenni (docente)

La Biblioteca del Conservatorio è socio ente di AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e IAML Italia (branca italiana dell’International Association of Music Libraries, Archives and Documentation Centres).

Clicca qui per aprire la pagina della Biblioteca del Conservatorio in Anagrafe delle Biblioteche Italiane.

Documenti normativi

Nuovi documenti 2026

La presente sezione contiene il Regolamento della Biblioteca, la Carta dei servizi e la Carta delle collezioni, emanati nel 2026. Essi segnano un passaggio istituzionale decisivo: dall’organizzazione dei servizi alla tutela e valorizzazione del patrimonio, dalla gestione delle collezioni all’accesso alle risorse digitali, dalle garanzie di riservatezza e accessibilità alle procedure di prestito, riproduzione, conservazione e cooperazione documentaria, le attività della Biblioteca vengono ricondotte a un quadro organico, trasparente e aggiornabile.

L’innovazione di questi documenti risiede nella capacità di coniugare la specificità di una biblioteca musicale accademica e storica con gli standard della cooperazione bibliografica nazionale e territoriale, con i principi deontologici AIB (Associazione Italiana Biblioteche), IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) e IAML (International Association of Music Libraries, Archives and Documentation Centres), con l’information literacy, la qualità dei servizi pubblici, la tutela dei dati, la sostenibilità delle acquisizioni e la valorizzazione digitale.

La Carta dei servizi esplicita gli impegni verso la comunità degli utenti; la Carta delle collezioni rende leggibili criteri e responsabilità nella crescita e nella cura del patrimonio; il Regolamento offre la cornice normativa comune: insieme, i tre strumenti rafforzano il ruolo della Biblioteca come infrastruttura essenziale per didattica, ricerca, produzione artistica, conservazione e terza missione.

Regolamento 2026 – vigente

Regolamento 2015 – abrogato

Carta dei serivizi 2026

Carta delle collezioni 2026

Cenni storici sulla Biblioteca del Conservatorio

Cronologia dei Docenti bibliotecari:

Mario Medici (Modena 1913 – Roma 1990): 1947-1953;

Luigi Ferdinando Tagliavini (Bologna 1929 -2017): 1954-1959;

Luisa Cervelli (Roma 1914- 2001): 1960-1964;

Antonio Braga (Napoli 1929-2009): 1964;

Oscar Mischiati (Bologna 1936 – Gazzaniga, Bergamo 2004): 1964-2002;

Annarosa Vannoni (Rimini 1957-): 2002-2022.

Cronologia dei Direttori di biblioteca e di archivio storico:

Paolo Giorgi (Guastalla, Reggio Emilia 1984-): 2023-2024;

Luciano Scarpaci (Barcellona Pozzo di Gotto, Messina 1996-): 2024-oggi.

La Biblioteca del Conservatorio “Giovan Battista Martini” si è formata a partire dal 1945, pochi anni dopo il passaggio allo Stato del Liceo musicale omonimo (1942). In seguito, il prezioso lascito librario di Padre Martini, destinato all’uso didattico del Liceo musicale dal suo primo direttore, Padre Mattei, è andato a costituire il Civico Museo Bibliografico Musicale, ora Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, sito nel Palazzo Sanguinetti di Strada Maggiore. Nel corso degli ultimi anni la Biblioteca del Conservatorio ha cercato, oltre che di incrementare le collezioni musicali, anche di acquisire testi musicologici dedicando particolare attenzione alle riviste. Oltre all’aggiornamento e all’integrazione dei volumi mancanti, si sono fatte nuove sottoscrizioni cercando di colmare le lacune con il recupero dei numeri arretrati. La Biblioteca del Conservatorio consta attualmente di un patrimonio librario di circa 45.000 unità bibliografiche. Una parte rilevante è costituita proprio da collezioni musicali, musicologiche, riviste e dalle raccolte di Opera Omnia.
Cospicua è anche la raccolta di scritti in onore di studiosi. Particolare attenzione è anche stata dedicata all’aggiornamento degli strumenti di consultazione, indispensabili non solo per gli studiosi, ma anche per gli studenti. Tra i repertori bibliografici generali vanno ricordati il Repertoire International des Sources Musicales (RISM), la Bibliographie des Musikschrifttums, vari cataloghi tematici di singoli autori, cataloghi di strumenti musicali, cataloghi di singole biblioteche.
Un significativo incremento la biblioteca l’ha avuto con l’acquisizione di fondi speciali che constano di donazioni o acquisti. Il dono più cospicuo pervenuto è quello della biblioteca di Filippo Ivaldi (circa 2000 pezzi, soprattutto edizioni di musica pianistica di fine XIX e inizio XX secolo), che è stato insegnante di pianoforte dal 1932, da parte del figlio. Il valore scientifico di questa raccolta, purtroppo monca perché in parte andata distrutta durante un bombardamento, è considerevole in quanto si tratta della testimonianza della cultura e degli interessi di una personalità musicale di rilievo agli inizi del secolo; vi compaiono prime edizioni di importanti autori dell’epoca, tra cui, per citarne solo alcuni, Albèniz, Bossi, Busoni, Debussy, Grieg, Martucci, Skrjabin.
Arricchisce la biblioteca del conservatorio anche un fondo particolare quale l’Archivio musicale Bertocchi (circa 4.200 pezzi tra manoscritti, stampe e libretti – alcuni di grande interesse – dei secoli XVII-XIX).
Nel 1973 si è acquisito il carteggio Verdi-Waldmann. Queste lettere contribuiscono alla ricostruzione biografica di Verdi, copre un arco di tempo che va dal 1873 fino ai giorni immediatamente precedenti la morte del Maestro e testimoniano la stima per la sua interprete prediletta di Aida e della Messa da Requiem. Si tratta, quasi sicuramente, del più consistente fondo di autografi verdiani posseduti da una biblioteca statale.
Circa una decina di anni fa il conservatorio ha acquisito il fondo Puccetti di Tolentino, un migliaio di pezzi manoscritti e a stampa dei secoli XVIII-XIX. Il materiale costituiva la biblioteca musicale del conte Puccetti e contiene prevalentemente partiture manoscritte di opere dei maggiori autori di fine settecento e dei primi dell’Ottocento. Inoltre il fondo è arricchito da una serie di trascrizioni di opere vocali e strumentali per svariati organici da camera la cui destinazione era prevalentemente quella dell’esecuzione nei concerti privati.
Non va dimenticato anche un ricco fondo di partiture in braille che erano di supporto all’antica sezione staccata del conservatorio, ‘Istituto Cavazza’, per ciechi.
Infine, oltre ai fondi sopra citati la biblioteca possiede una consistente quantità di musica a stampa, partiture, parti staccate, spartiti che spaziano nel repertorio dei secoli XVII-XX, con particolare riguardo alle necessità didattiche del conservatorio quindi di uso corrente. Il patrimonio bibliografico è in continua espansione.

Patrimonio e Fondi Bibliografici

Archivio Musicale Bertocchi

È costituito da circa 7000 documenti musicali raccolti dall’accademico filarmonico Annibale Bertocchi (1855-1912). Il fondo conserva una ricca collezione di musica a stampa, manoscritta, libri a stampa e manoscritti di teoria musicale, libretti per musica dei secoli XVII-XX.
Puoi accedere alle schede dei materiali del fondo catalogate in OPAC da questo link.

Puoi anche consultare l’antico schedario del fondo, realizzato da Bertocchi nel 1895, da questo link.

Fondo Puccetti

Il Fondo Puccetti è un’importante raccolta di circa 1000 manoscritti musicali appartenuti al conte Antonio Puccetti (1792-1841) di Cingoli (MC), figura legata alla vivace pratica musicale domestica e cittadina delle Marche tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento. Clavicembalista e appassionato cultore delle arti, Puccetti raccolse e fece copiare numerose musiche circolanti nei teatri e negli ambienti privati del tempo, costituendo una biblioteca musicale di grande interesse storico.

Il fondo conserva prevalentemente partiture manoscritte di opere dei maggiori autori tra tardo Settecento e primo Ottocento, oltre a trascrizioni di opere vocali e strumentali per diversi organici da camera, destinate in larga parte all’esecuzione in concerti privati. La raccolta documenta così non solo la circolazione del repertorio operistico e strumentale, ma anche le pratiche musicali di una famiglia nobile marchigiana, i Puccetti di Cingoli, nel cui palazzo era attivo un piccolo teatro per esecuzioni familiari e ospiti.

Il fondo, già conservato nell’ambito della famiglia Felici Puccetti e pervenuto per via ereditaria a Maria Felici Puccetti (1909-2006), è stato acquisito per la Biblioteca del Conservatorio da Oscar Mischiati negli anni Novanta del secolo scorso, contribuendo in modo significativo all’arricchimento delle collezioni storiche musicali dell’Istituto.

A Cingoli il nome della famiglia è ancora legato a Palazzo Puccetti, edificio nobiliare settecentesco nel quartiere dello Spineto, contesto storico nel quale Antonio Puccetti operò nei primi decenni dell’Ottocento.

Carteggio Verdi-Waldmann

La collezione si compone di 94 lettere scambiate dal celebre compositore e operista Giuseppe Verdi (1813-1901) e da Maria Waldmann (1845-1920), mezzosoprano austriaca che si distinse soprattutto come interprete del repertorio verdiano, lettere conservate presso la biblioteca del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna.

Il carteggio, che comprende anche 6 lettere di Giuseppina Strepponi, seconda moglie di Verdi, alla Waldmann, copre un arco cronologico compreso tra il 1873 e il 1900 e permette di seguire, attraverso la corrispondenza, aspetti professionali, artistici e personali del rapporto tra il compositore e la cantante. Le lettere restituiscono informazioni utili non solo sulla biografia verdiana, ma anche sulle pratiche esecutive e sulle reti di relazione tra interpreti e compositori e sulla circolazione.

La digitalizzazione integrale del carteggio, che è già stato edito nel 2014 a cura di Marco Beghelli e Nicola Badolato, consente di consultare direttamente una fonte di rilievo per gli studi verdiani e per la storia dell’interpretazione musicale tardo-ottocentesca.

Donazione Bianconi-La Face

La Donazione Bianconi-La Face è costituita da quattro lettere autografe di Giuseppina Strepponi, donate alla Biblioteca del Conservatorio dai Professori Lorenzo Bianconi e Giuseppina La Face.

Il nucleo comprende tre lettere, dichiarate di interesse storico particolarmente importante ai sensi del Codice dei beni culturali, indirizzate a Cesare Vigna e una a Marietta Calvi-Carrara, datate tra il 1872 e il 1887. Le missive arricchiscono in modo significativo il patrimonio verdiano già conservato dalla Biblioteca e offrono testimonianze di particolare rilievo per la storia del melodramma ottocentesco, per la biografia di Giuseppe Verdi e Giuseppina Strepponi e per lo studio delle reti intellettuali, mediche e musicali della seconda metà dell’Ottocento.

Fondo Ivaldi

Il fondo, donato dal figlio del pianista e didatta Filippo Ivaldi (1874-1943), comprende circa duemila edizioni musicali, in gran parte dedicate al repertorio pianistico fra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento. Una parte della raccolta andò distrutta durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma ciò che resta costituisce una preziosa testimonianza dell’attività didattica e artistica di Ivaldi, per molti anni docente di pianoforte presso il Conservatorio di Bologna.

La collezione riflette le scelte musicali e le pratiche di insegnamento di un protagonista della rinascita della musica strumentale italiana, con edizioni di autori come Bach, Beethoven, Chopin, Liszt, Busoni, Martucci e Debussy. Il fondo offre agli studiosi un quadro rappresentativo del gusto e della cultura pianistica italiana dei primi decenni del Novecento, contribuendo ad arricchire il patrimonio storico della Biblioteca.

Fondo Brengola

Il fondo raccoglie materiali musicali appartenuti a Riccardo Brengola (1917-2004), violinista, docente e figura centrale nella musica da camera italiana del Novecento. Primo violino del celebre Quintetto Chigiano e successivamente del Sestetto Chigiano, ha interpretato e divulgato con passione il repertorio cameristico classico e contemporaneo.

Da docente, Brengola insegnato in prestigiosi conservatori (Pesaro, Venezia, Bologna, Napoli, Roma) e all’Accademia Chigiana, trasmettendo agli allievi — fra cui Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Sayaka Shoji, Uto Ughi — il suo rigore interpretativo e la visione cameristica.

La raccolta comprende pregevoli edizioni musicali con importanti note di lettura e di studio manoscritte, frutto della sua attività concertistica e didattica: uno scrigno che illumina il panorama della musica italiana del Novecento, in particolare per lo studio della prassi esecutiva, delle scelte repertoriali e delle reti culturali internazionali cui Brengola fu parte attiva.

Fondo Cavazza – Braille musicale

Il fondo conserva un importante insieme di materiali musicali in scrittura braille e di documentazione connessa alla formazione musicale delle persone cieche nel Novecento.

Il fondo testimonia una pagina rilevante della storia dell’accessibilità musicale a Bologna, città nella quale l’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza” ha avuto un ruolo di primo piano nell’istruzione, nella formazione e nell’inclusione culturale delle persone non vedenti. Fondato nel 1881, l’Istituto accolse in particolare, tra gli anni Trenta e la fine degli anni Settanta, giovani provenienti da diverse regioni italiane, molti dei quali compirono percorsi di studio anche in ambito musicale. I materiali sono di grande interesse per lo studio della produzione e circolazione di testi e partiture in braille, della didattica musicale per non vedenti, della formazione professionale e delle politiche assistenziali rivolte alle persone cieche.

Per il suo stato conservativo, il fondo è attualmente oggetto di recupero ordinario e straordinario. Fino al completamento degli interventi necessari, i materiali non sono disponibili alla consultazione da parte dell’utenza.

Cataloghi e repertori

Catalogo OPAC - SBN UBO

Dalla pagina del Catalogo OPAC – SBN UBO è possibile effettuare la ricerca nel catalogo dei materiali appartenenti al patrimonio della Biblioteca. È in corso il recupero del pregresso: non tutto il materiale fisicamente presente in Biblioteca è quindi già presente nel catalogo elettronico.

Una volta lanciata la ricerca tramite parole chiave, è possibile utilizzare i filtri, nella colonna di destra, per biblioteca, tipologia di materiale, autore/compositore e anno di pubblicazione. Per limitare i risultati al patrimonio del Conservatorio, selezionare la Biblioteca del Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini” di Bologna tra le biblioteche disponibili.

Clicca qui per aprire la pagina della Biblioteca sul sito web del Catalogo OPAC – SBN UBO.

OPAC SBN - Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale

È possibile interrogare anche l’OPAC SBN, catalogo collettivo nazionale del Servizio Bibliotecario Nazionale. Per circoscrivere la ricerca alla Biblioteca del Conservatorio, accedere alla sezione Ricerca avanzata, compilare uno o più campi della maschera e aprire la sezione Filtri e/o Musica (dati specifici).

Nel campo Biblioteca inserire il codice ISIL della Biblioteca privo del prefisso nazionale (BO0516) o iniziare a digitare il nome del Conservatorio. Nei filtri relativi al tipo di risorsa e al tipo di materiale è possibile selezionare, quando utile, voci come Musica a stampa, Musica manoscritta, Registrazione sonora musicale, Videoregistrazione, etc.

Manus Online

Manus Online è il catalogo nazionale dedicato ai manoscritti conservati nelle biblioteche italiane. In Manus Online è in corso la descrizione del Fondo Verdi-Waldmann.

Per la consultazione si suggerisce di utilizzare il campo di ricerca per parola chiave inserendo termini come Verdi, Waldmann o Verdi-Waldmann; per ricerche più puntuali è possibile aggiungere criteri specifici nelle diverse sezioni del modulo, ad esempio relativi a biblioteca, fondo, persone o segnature.

OPAC del RISM - Répertoire International des Sources Musicales

È in corso di allestimento la descrizione delle fonti musicali della Biblioteca in RISM – Répertoire International des Sources Musicales, repertorio internazionale dedicato alle fonti musicali. L’inserimento progressivo in RISM consentirà una più ampia visibilità scientifica internazionale delle collezioni musicali conservate presso il Conservatorio.

La Biblioteca del Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini” di Bologna è identificata nei repertori con la sigla I-Bl (cfr. anche la stessa scheda sul sito dell’URFM – Ufficio Ricerca Fondi Musicali).

Catalogo a schede del materiale musicale e libri

Puoi accedere alla versione digitalizzata del vecchio schedario cartaceo da questo link, cliccando poi su Risorse digitali.
Lo schedario non è completo: contiene materiale pervenuto in Biblioteca fino circa al 2004
Il pregresso è in corso di riversamento nel catalogo OPAC.

Catalogo a schede dei libretti per musica

Puoi accedere alla versione digitalizzata del vecchio schedario cartaceo da questo link, cliccando poi su Risorse digitali.
Lo schedario cartaceo non è completo: contiene materiale pervenuto in Biblioteca fino circa al 2004
Le catalogazioni pregresse sono in corso di riversamento nel catalogo OPAC.

Biblioteche digitali

Lodovico Media Library

È online la Biblioteca digitale del Conservatorio“G. B. Martini”, ospitata in Lodovico Media Library: un nuovo spazio di accesso al patrimonio storico della Biblioteca e dell’Archivio storico del Conservatorio.

La Biblioteca digitale nasce per rendere consultabili online materiali di particolare valore documentario, musicale e storico, aprendo nuove possibilità di studio, didattica, ricerca e valorizzazione. Non è soltanto una vetrina digitale: è un modo nuovo per attraversare le collezioni del Martini, collegando fondi, cataloghi, descrizioni e immagini ad alta definizione.

Sono attualmente disponibili:

Tutte le digitalizzazioni del Conservatorio in Lodovico Media Library
https://lodovico.medialibrary.it/media/ricercadl.aspx?rictree=Conservatorio+di+Bologna&page=1

Carteggio Verdi-Waldmann
https://lodovico.medialibrary.it/pagine/pagina.aspx?id=1537

Manoscritti musicali dei fondi Puccetti e Bertocchi – Fondi storici
https://lodovico.medialibrary.it/pagine/pagina.aspx?id=1536

Le digitalizzazioni saranno progressivamente collegate anche alle descrizioni presenti in OPAC SBN, in OPAC SBN UBO e in Manus Online, così da rendere sempre più integrata la ricerca tra cataloghi, fondi storici e immagini digitali.

Lodovico Media Library è una piattaforma dedicata alla raccolta e alla valorizzazione del patrimonio digitalizzato di archivi, biblioteche e musei; consente la consultazione online dei materiali e l’interazione con immagini digitali ad alta definizione.

 

Banche dati per la ricerca musicale e musicologica

DEUMM Online

DEUMM Online è il più ampio dizionario musicale moderno in lingua italiana: la versione digitale, ampliata e in continuo aggiornamento, del Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti (DEUMM), curato da Alberto Basso e pubblicato da UTET in 17 volumi tra il 1983 e il 2005. La piattaforma rende consultabili in un unico ambiente oltre 35.000 voci dedicate a persone, opere, generi, danze, strumenti, istituzioni, luoghi e concetti musicali, coprendo più di tre millenni di storia della musica: dalla tradizione colta occidentale alle musiche di altre culture, dalla popular music al jazz, dalla musica per film alla world music e alla danza.

Il patrimonio originario del DEUMM è progressivamente arricchito mediante nuove voci redatte appositamente e aggiornamenti affidati a specialisti. L’interfaccia consente ricerche per lemmi e ambiti tematici, traduzione automatica dei contenuti e percorsi di rinvio interno. Le voci sono inoltre collegate a banche dati esterne, tra cui VIAF e gli authority file del Servizio bibliotecario nazionale, facendo di DEUMM Online uno strumento di riferimento per la ricerca musicologica, i corsi accademici e la preparazione di tesi e progetti di ricerca.

DEUMM Online è integrato nell’ecosistema digitale RILM insieme a MGG Online e RILM Music Encyclopedias: le tre risorse rimangono distinte, ma condividono il sistema di autenticazione e presentano collegamenti verso contenuti correlati.

Per accedere, collegarsi a RILM Account, selezionare “Crea account” e registrare un account personale utilizzando esclusivamente un indirizzo istituzionale del Conservatorio con dominio @consbo.it, @stud.consbo.it oppure @ta.consbo.it. La registrazione richiede l’inserimento dell’indirizzo e-mail, del nome e del cognome e la scelta di una password.

Chi possiede già un account RILM non deve effettuare una nuova registrazione. Qualora le risorse sottoscritte non risultassero abilitate, è necessario comunicare al Direttore della Biblioteca l’indirizzo e-mail o lo username associato all’account.

MGG Online

MGG Online è la versione digitale, ampliata e costantemente aggiornata di Die Musik in Geschichte und Gegenwart, una delle più autorevoli enciclopedie musicali internazionali. La piattaforma si basa sulla seconda edizione dell’opera, pubblicata da Bärenreiter e J. B. Metzler tra il 1994 e il 2008, integrandola con nuove voci, revisioni sostanziali e aggiornamenti continui realizzati in collaborazione con RILM. La banca dati comprende oltre 20.000 voci biografiche e tematiche dedicate alla storia della musica, ai compositori, agli interpreti, agli strumenti, ai generi, alle istituzioni e alle pratiche musicali, con aperture verso discipline connesse quali letteratura, filosofia, teatro e arti visive. Pur essendo redatti prevalentemente in lingua tedesca, i contenuti possono essere consultati mediante gli strumenti di traduzione integrati nella piattaforma. La banca dati costituisce pertanto una risorsa fondamentale per la ricerca specialistica, l’approfondimento storico e la verifica bibliografica.

MGG Online è integrato nell’ecosistema digitale RILM insieme a DEUMM Online e RILM Music Encyclopedias: le tre risorse rimangono distinte, ma condividono il sistema di autenticazione e presentano collegamenti verso contenuti correlati.

Per accedere, collegarsi a RILM Account, selezionare “Crea account” e registrare un account personale utilizzando esclusivamente un indirizzo istituzionale del Conservatorio con dominio @consbo.it, @stud.consbo.it oppure @ta.consbo.it. La registrazione richiede l’inserimento dell’indirizzo e-mail, del nome e del cognome e la scelta di una password.

Chi possiede già un account RILM non deve effettuare una nuova registrazione. Qualora le risorse sottoscritte non risultassero abilitate, è necessario comunicare al Direttore della Biblioteca l’indirizzo e-mail o lo username associato all’account.

RILM (Répertoire International de Littérature Musicale) - Music Encyclopedias

Music Encyclopedias è una raccolta internazionale in full text di dizionari, enciclopedie e opere di riferimento dedicate alla musica. La banca dati comprende attualmente 75 opere enciclopediche, pubblicate dal 1775 a oggi, per un totale di oltre 358.000 voci, ed è ampliata periodicamente con l’inserimento di nuovi titoli.

La raccolta copre i principali ambiti della musicologia storica, dell’etnomusicologia e della teoria musicale, comprendendo opere generali e repertori specialistici dedicati, tra l’altro, a compositori e interpreti, strumenti musicali, opera, popular music, rock, blues, gospel, musica registrata e compositrici. I contenuti provengono da numerosi Paesi e sono disponibili in diverse lingue, tra cui italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, olandese, greco e varie lingue dell’Europa centrale e balcanica.

RILM Music Encyclopedias è integrato nell’ecosistema digitale RILM insieme a DEUMM Online e MGG Online: le tre risorse rimangono distinte, ma condividono il sistema di autenticazione e presentano collegamenti verso contenuti correlati.

Per accedere, collegarsi a RILM Account, selezionare “Crea account” e registrare un account personale utilizzando esclusivamente un indirizzo istituzionale del Conservatorio con dominio @consbo.it, @stud.consbo.it oppure @ta.consbo.it. La registrazione richiede l’inserimento dell’indirizzo e-mail, del nome e del cognome e la scelta di una password.

Chi possiede già un account RILM non deve effettuare una nuova registrazione. Qualora le risorse sottoscritte non risultassero abilitate, è necessario comunicare al Direttore della Biblioteca l’indirizzo e-mail o lo username associato all’account.

 

Grove Dictionary of Music Online

Grove Music Online è una delle più vaste e autorevoli enciclopedie musicali internazionali, pubblicata da Oxford University Press e consultabile attraverso la piattaforma Oxford Music Online. Comprende oltre 52.000 voci redatte da più di 9.000 studiosi, dedicate alla storia, alla teoria e alle diverse culture musicali del mondo. Il suo ambito spazia dalla musica d’arte occidentale alle tradizioni musicali extraeuropee, dall’opera al jazz e alla popular music, comprendendo compositori, interpreti, strumenti, generi, forme, istituzioni, luoghi, tecniche compositive, teoria, notazione, prassi esecutiva ed etnomusicologia. La banca dati riunisce e sviluppa i contenuti delle principali opere enciclopediche della tradizione Grove, tra cui The New Grove Dictionary of Music and Musicians, The New Grove Dictionary of Opera e The New Grove Dictionary of Jazz. Il patrimonio storico è costantemente ampliato mediante nuove voci e aggiornamenti affidati a specialisti, così da recepire gli sviluppi più recenti della ricerca musicologica. Le voci possono comprendere profili biografici, approfondimenti storici e teorici, cataloghi delle opere, bibliografie specialistiche, immagini, esempi musicali e collegamenti interni ad argomenti correlati. La piattaforma permette ricerche semplici e avanzate, la consultazione alfabetica e tematica e l’esplorazione dei contenuti attraverso rinvii tra persone, opere, concetti, generi e istituzioni. Con oltre 6.000 immagini, esempi e collegamenti, Grove Music Online costituisce un punto di partenza essenziale per lo studio, la didattica, la preparazione degli esami e lo svolgimento di ricerche, tesi e progetti accademici.

Per accedere, collegarsi a Grove Music; per ottenere le credenziali d’accesso, scrivere una mail dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio a [email protected]

RILM (Répertoire International de Littérature Musicale) - Abstracts of Music Literature (full text)

Abstracts of Music Literature with Full Text è la più ampia bibliografia internazionale dedicata agli studi sulla musica. La banca dati comprende oltre 1,8 milioni di record relativi a pubblicazioni prodotte dall’inizio dell’Ottocento a oggi in più di 140 lingue e in 184 Paesi. Ogni record presenta una descrizione bibliografica dettagliata, termini di indicizzazione e, nella maggior parte dei casi, un riassunto in inglese e, quando disponibile, nella lingua originale della pubblicazione.

Sono indicizzati articoli di periodico, monografie, saggi contenuti in miscellanee, atti di convegno, Festschriften, tesi di dottorato, cataloghi, edizioni corredate da apparati scientifici, recensioni e risorse digitali. La copertura comprende la musicologia storica, l’etnomusicologia, la teoria e l’analisi musicale, la composizione, la prassi esecutiva, l’organologia, la pedagogia, il jazz, la popular music e le relazioni della musica con discipline quali letteratura, teatro, danza, arti visive, filosofia, sociologia, psicologia, medicina, acustica e tecnologie del suono.

La versione sottoscritta dal Conservatorio integra la bibliografia RILM con il testo completo di oltre 300 periodici specialistici pubblicati dai primi decenni del Novecento a oggi. Per molte testate è disponibile l’intera serie, dal primo fascicolo fino alle annate più recenti. Oltre agli articoli e alle recensioni, possono essere consultati editoriali, necrologi, corrispondenze, notizie, illustrazioni e inserzioni pubblicitarie; tutti i contenuti sono ricercabili nel testo integrale e possono essere esplorati fascicolo per fascicolo.

RILM Abstracts costituisce uno strumento fondamentale per individuare la bibliografia relativa a un argomento, ricostruire lo stato degli studi, preparare esami e lezioni e svolgere ricerche, tesi e progetti accademici.

Per accedere, collegarsi a EBSCOhost; per ottenere le credenziali d’accesso, scrivere dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio a: [email protected]

 

RIPM (Répertoire International de la Presse Musicale) - Retrospective Index to Music periodicals (full text)

Retrospective Index to Music Periodicals with Full Text è una banca dati dedicata alla stampa musicale storica pubblicata approssimativamente tra il 1760 e il 1966. Raccoglie e rende ricercabili serie complete di periodici musicali provenienti da numerosi Paesi e redatti in diverse lingue, offrendo accesso a una documentazione fondamentale per ricostruire la vita musicale tra il XVIII e il XX secolo. Le testate sono sottoposte a un’indicizzazione analitica realizzata da specialisti: articoli, recensioni, cronache, corrispondenze, notizie, rubriche, annunci e altri contributi sono descritti mediante citazioni dettagliate e, in larga parte, annotazioni che ne sintetizzano il contenuto. I record bibliografici sono collegati direttamente alle riproduzioni digitali delle pagine, quando disponibili, consentendo di passare dalla ricerca per autore, titolo, persona, luogo o soggetto alla consultazione immediata del documento originale. Il database comprende complessivamente più di un milione di citazioni ed è aggiornato periodicamente.

RIPM permette di studiare la ricezione di compositori e opere, l’attività di interpreti e istituzioni, la critica musicale, la programmazione dei teatri e delle società concertistiche, l’editoria, il mercato musicale, la costruzione dei repertori e le trasformazioni della prassi esecutiva. Le pagine dei periodici conservano inoltre informazioni preziose su avvenimenti, persone e istituzioni che non sempre hanno lasciato altre tracce documentarie. A differenza della RIPM Preservation Series, che privilegia la disponibilità del testo integrale di un numero più ampio di testate, il Retrospective Index si caratterizza soprattutto per l’indicizzazione scientifica, analitica e annotata dei singoli contenuti. Le due risorse possono essere utilizzate congiuntamente per ampliare la ricerca nella stampa musicale storica.

Per accedere, collegarsi a EBSCOhost; per ottenere le credenziali d’accesso, scrivere dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio a: [email protected]

RIPM (Répertoire International de la Presse Musicale) - Preservation Series: European & North American Music Periodicals (full text)

Preservation Series: European and North American Music Periodicals è una banca dati full text dedicata alla conservazione e alla consultazione della stampa musicale storica. Complementare al RIPM Retrospective Index to Music Periodicals, raccoglie periodici ulteriori rispetto a quelli sottoposti all’indicizzazione analitica tradizionale di RIPM e consente di consultare raccolte spesso rare, disperse o difficilmente accessibili nelle biblioteche.

La collezione comprende testate musicali e teatrali pubblicate prevalentemente in Europa e nell’America settentrionale tra il XIX e il XX secolo, in numerose lingue, tra cui italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, olandese, ceco, polacco e russo. Sono presenti anche importanti periodici italiani, quali L’Apatista, L’Ape italiana, L’arpa, Ars et labor: Musica e musicisti, Il Barbiere di Siviglia, Il Censore universale dei teatri, Il Figaro e Il Mondo artistico.

La ricerca può essere effettuata sull’intero testo digitalizzato mediante riconoscimento ottico dei caratteri, operatori booleani ed evidenziazione delle parole ricercate. Alla ricerca full text si affianca progressivamente l’inserimento di citazioni non annotate, comprendenti titolo, autore e pagine dei singoli contributi. Rispetto al RIPM Retrospective Index, che offre descrizioni analitiche e indicizzazione scientifica realizzate da specialisti, la Preservation Series privilegia la disponibilità e la ricerca diretta nel testo integrale di un numero più ampio di periodici.

La banca dati è particolarmente utile per lo studio della storia della musica e dello spettacolo, della ricezione, della critica musicale, delle istituzioni, degli interpreti, dell’editoria e della vita concertistica tra Otto e Novecento.

Per accedere, collegarsi a EBSCOhost; per ottenere le credenziali d’accesso, scrivere dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio a: [email protected]

RIPM (Répertoire International de la Presse Musicale) - Jazz Periodicals (full text)

Jazz Periodicals è una banca dati specializzata nella stampa periodica dedicata al jazz e alle forme di popular music a esso collegate. Nel luglio 2026 comprende 185 periodici consultabili, provenienti principalmente dagli Stati Uniti ma anche da Paesi europei e da altri contesti internazionali. Le testate documentano un arco cronologico che si estende dai primi decenni del Novecento agli inizi del XXI secolo e comprendono sia riviste storiche di grande diffusione sia pubblicazioni locali, bollettini di associazioni, fanzine e periodici rari o difficilmente reperibili.

La raccolta permette di seguire lo sviluppo del jazz dal ragtime e dal Dixieland allo swing, dal bebop all’hard bop, dal free jazz alla fusion e alle esperienze più recenti, includendo inoltre materiali relativi al blues, al rhythm and blues e ad altri generi della musica afroamericana e della popular music. Gli utenti possono consultare articoli, recensioni discografiche, interviste, cronache di concerti, editoriali, corrispondenze, rubriche, fotografie, illustrazioni e inserzioni pubblicitarie. La maggior parte delle testate è disponibile in full text; per alcuni periodici sono invece presenti citazioni analitiche, in attesa che i diritti di riproduzione consentano l’inserimento delle pagine digitalizzate.

RIPM Jazz Periodicals costituisce una fonte primaria essenziale per lo studio della storia e della critica del jazz, degli interpreti, delle pratiche performative e discografiche, dei locali, dei festival, della radio e dell’industria musicale. È particolarmente utile anche per indagare il rapporto tra jazz, società e cultura, la circolazione internazionale dei repertori e la rappresentazione delle comunità afroamericane nella stampa musicale.

Per accedere, collegarsi a EBSCOhost; per ottenere le credenziali d’accesso, scrivere dal proprio indirizzo istituzionale del Conservatorio a: [email protected]

NKODA

Si consiglia vivamente di scaricare l’applicazione.

È disponibile l’accesso alla banca dati musicale Nkoda, una vastissima biblioteca di materiali musicali

Nkoda si presenta come una biblioteca digitale di musica che fornisce accesso illimitato a materiali musicali e musicologici (teoria musicale) per vari strumenti e di vari generi, dalla musica antica alla contemporanea

Gli utenti interni ed esterni (quest’ultimi solo presso i computer di Sala) della Biblioteca del Conservatorio troverrano in Nkoda:

  • Oltre 30 milioni di pagine di materiali musicali digitali, con migliaia di titoli di diversi editori
  • Accesso a materiali didattici, includendo anche libri di teoria e metodo per musicisti di tutti i livelli
  • Funzionalità per lo studio: l’app di Nkoda permette di annotare, personalizzare e condividere i materiali selezionati anche in sincronia con altri musicisti fruitori dello stesso contenuto
  • Accesso offline: i materiali possono essere scaricati e utilizzati anche senza connessione internet
  • Compatibilità con pedali bluetooth, per voltare pagina mentre si suona
  • Gestione personale: gli utenti possono caricare e organizzare i propri libri di musica, creando una libreria digitale personale potenzialmente illimitata

Metodo di autenticazione
Quando un membro si registra utilizzando il link personalizzato riportato di seguito, gli viene automaticamente assegnato un codice che lo identifica come membro del Conservatorio di musica “Giovan Battista Martini” (dominio @consbo)

Link di accesso
Gli utenti devono registrarsi utilizzando il seguente link: https://app.nkoda.com/institutions/access/3wuzi6t2 (è importante che utilizzino specificamente questo link)

Dopo aver cliccato sul link, si verrà reindirizzati a una pagina recante il pulsante “Inizia”. A questo punto, bisognerà semplicemente cliccare su quel pulsante e procedere a creare un account utilizzando il proprio indirizzo mail istituzionale
Dopo la registrazione iniziale, gli utenti potranno semplicemente utilizzare il login standard sull’app Nkoda o sulla piattaforma web, senza bisogno di riutilizzare il link sopra indicato

Ulteriori indicazioni sono disponibili nel Centro assistenza Nkoda: https://intercom.help/nkoda/en/articles/7237944-institutional-access-via-member-code-authentication

Per eventuali problemi tecnici, contattare il Direttore della biblioteca oppure [email protected]

Archivio storico

Stiamo lavorando per voi!

Accanto ai fondi e alle collezioni librarie già descritti, l’Archivio storico del Conservatorio “Giovan Battista Martini” conserva la documentazione prodotta dall’Istituto a partire dal 1942, anno della statalizzazione del Liceo musicale, e costituisce una fonte primaria per la ricostruzione della vita amministrativa, didattica, artistica e istituzionale del Conservatorio nel Novecento e nel tempo presente. Il complesso documentario è attualmente in fase di riordino e inventariazione: tale attività, necessaria per assicurarne tutela, descrizione coerente e futura consultabilità, comporta che le richieste di accesso, studio, consultazione o riproduzione siano esaminate caso per caso, in relazione allo stato di trattamento dei materiali, alle esigenze conservative e alla normativa vigente.

Per tutte le richieste di documentazione anteriore al 1° Gennaio 1942, l’ente competente cui rivolgersi è il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, che conserva le carte prodotte dal Liceo a partire dal 1804 fino al 31 Dicembre 1941.

Per tutte le richieste riguardanti l’Archivio storico è necessario scrivere a [email protected], mettendo in copia conoscenza il Direttore del Conservatorio all’indirizzo [email protected].